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Motore Stirling

Il motore Stirling (dal nome del Rev. Dr. Stirling che sviluppò il primo esemplare nel 1816) è un motore a combustione esterna.

Il suo principio di funzionamento è estremamente semplice: una massa costante di gas è contenuta all’interno dei cilindri, la quale riscaldandosi si espande e raffreddandosi si contrae spingendo il pistone di forza alternativamente verso l’alto o verso il basso. In funzione della cilindrata, della rapidità con cui avviene lo scambio termico e della temperatura differenziale tra il massimo caldo e il massimo freddo varia la potenza prodotta (queste sono solo alcune delle variabili in gioco).

I motori Stirling si dividono in tre principali categorie:

1 - ALFA: motore con due cilindri diversi a 90° uno freddo e l’altro caldo;
2 - BETA: motore con un pistone di forza e un displacer nello stesso cilindro;
3 - GAMMA: motore con un pistone di forza e un displacer in due cilindri diversi.

Le principali caratteristiche che rendono appetibile l’utilizzo di un motore Stirling sono:
  • può essere applicato a qualsiasi fonte di calore: gas (anche prodotto da biomasse) carbone, legna, calore di scarto (ad es. prodotto da impianti di raffreddamento), calore da concentrazione solare etc., anche in abbinamento tra di loro;
  • le emissioni sono facilmente controllabili e di gran lunga meno nocive di quelle dei motori a combustione interna;
  • la sua struttura non necessita di manutenzioni complicate;
  • le emissioni sonore sono estremamente contenute;
  • il calore residuo, che non viene utilizzato per la produzione di forza, può essere recuperato e reintrodotto nel ciclo di riscaldamento dell’acqua aumentando così l’efficienza complessiva.


In breve: il motore Stirling è silenzioso, user friendly e in pratica non necessità di manutenzione; può essere alimentato da un’ampia varietà di fonti energetiche e produce emissioni facilmente controllabili se non addirittura nulle.

Tutte queste caratteristiche lo rendono utilizzabile ovunque e da chiunque. Ciò nonostante, a quasi 200 anni dalla sua invenzione, tale tecnologia ha trovato spazi di applicazione solo in ambiti molto specifici: è stata impiegata ad esempio dall’agenzia spaziale NASA in occasione delle più recenti missioni spaziali statunitensi; inoltre la marina norvegese ha installato motori Stirling su tre sottomarini per via della loro particolare silenziosità, infine alcune ditte americane hanno applicato prototipi di motore Stirling ad impianti di produzione di energia a concentrazione solare. Naturalmente tali prototipi non sono sfruttabili nel mercato degli utenti comuni, a causa dell’elevato costo di realizzazione.
Sezione motore stirling
Prospettiva motere stirling